Inizio > Viaggi > Sirolo (AN), 17 settembre 2008

Nel Parco del Conero, settembre 2008

Innamorati come siamo del Parco delle 5 Terre, era quasi inevitabile che scegliessimo come meta per le vacanze estive un altro parco naturale caratterizzato da colli a picco sul mare, macchia mediterranea, coltivazioni a vigneti ed oliveti, borghi marinari ed agricoli con le relative specificità culturali ed enogastronomiche.
Il Parco del Conero, a fronte di dislivelli escursionistici modesti (un unico monte alto soli 572 metri), rispetto alle 5 Terre presenta un gran numero di borghi fortificati, ciascuno dotato di una propria orgogliosa autonomia urbanistica e culturale, spesso derivante da una storia di scontri con quelli vicini. Senza tralasciare gli insediamenti preistorici, greci e romani, con importantissimi lasciti archelogici ed artistici, e l'influenza secolare del papato, evidente nei fasti dell'edilizia sacra di cui il Santuario di Loreto è l'esempio più celebre. Un ambiente, dunque, variegato sotto molti aspetti, che abbiamo visitato in più tappe nel corso di una settimana molto intensa: Ancona, Numana, Camerano, San Lorenzo e il monte Colombo, il sentiero delle Due sorelle, Sirolo, l'anello di Portonovo, Loreto, la traversata del Conero, Osimo, il sentiero dei Sassi neri.
Il tutto facendo base in un grazioso appartamentino affittato a Marcelli, dove Emanuela si è esibita - complice anche il tempo incerto - in magnifiche interpretazioni della cucina locale, rigorosamente a base di pesce fresco acquistato alla pescheria del porto di Numana. 

Dettagli itinerario

Ci fermiamo a visitare Sirolo al ritorno dal sentiero delle Due Sorelle.
Oggetto di insediamento già a partire dal Neolitico, come testimoniano gli scavi della necropoli nella zona dei Pini i cui reperti abbiamo ammirato all'Antiquarium di Numana, fu poi importante abitato della civiltà Picena. In epoca romana e poi bizantina fortezza a presidio dell'Adriatico contro le incursioni barbare per mare e per terra (deve il nome al condottiero romano Siro, a cui queste terre vennero donate dopo la vittoria sui Goti del 560, ed in seguito fu centro della Pentapoli bizantina), funzione che conservò per tutto il medioevo - per secoli feudo della famiglia Cortesi - e che ne connota tuttora l'impianto urbanistico del centro storico.
Fino a pochi decenni or sono le pendici del Conero sono stati oggetto di intensa attività estrattiva, di cui sono visibili tracce sia nelle numerose cave oggi abbandonate ed utilizzate per attività ludiche ed educative, sia nelle fornaci situate praticamente in ognuno degli abitati del comune (ne abbiamo viste sia a San Lorenzo sia a Fonte d'Olio); oggi l'economia locale si regge invece sulla coltivazione di olivo e vite, ed ovviamente sul turismo: Sirolo è infatti sede degli uffici del Parco e punto di partenza della maggior parte dei sentieri del Conero. Incantevole di giorno con il meraviglioso panorama sulla costa dalla centrale Piazza Vittorio Veneto, ed elegante la sera nei suoi locali e nelle sue viuzze, è la base ideale per un soggiorno escursionistico in zona.

Bibliografia:
Touring Club Italiano, L'Italia - Marche (Vol. 23), Ed. Repubblica, 2005

 

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Sirolo, chiesa di San Nicola di Bari19 visite
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Sirolo, costa (verso nord) da Piazza Vittorio Veneto13 visite
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Sirolo, costa (verso sud) da Piazza Vittorio Veneto11 visite
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Sirolo, arco gotico16 visite
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Sirolo, mura medievali con bastione21 visite
     
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