Inizio > Escursioni > Sentiero Azzurro delle 5 Terre (SP), 19 settembre 2004

Il Sentiero verde-azzurro

Il Sentiero verde-azzurro è un itinerario che collega Genova a Portovenere percorrendo a mezza costa la Riviera di Levante. Lungo complessivamente circa 140 km, si snoda lungo sentieri, crose e strade secondarie in un dolce saliscendi che tocca tutte le località rivierasche, abbinando l'interesse naturalistico e paesaggistico - si attraversano tre Parchi: Portofino, Cinque Terre e Portovenere - a quello antropologico e culturale. La quota massima a 570 metri ed il dislivello totale (salita e discesa) contenuto tra 500 e 900 metri lo rendono adatto a tutti; la possibilità di concludere quasi tutte le tappe concedendosi un bagno ristoratore invoglia a percorrerlo anche nella stagione estiva.
Come l'Alta via dei monti liguri, fu ideato a metà degli anni '80 dal Centro studi Unioncamere Liguri, che ne promosse la tracciatura raccordando in parte sentieri già esistenti e ne pubblicò una guida in dieci volumetti (uno per ciascuna tappa). A differenza dell'AVML, però, il sentiero verde-azzurro è caduto lentamente nel dimenticatoio: la guida è esaurita da parecchi anni, i segnavia specifici scomparsi e mai più rinfrescati, la memoria del percorso sopravvive in alcune carte un po' datate. Questo crea qualche difficoltà di orientamento specie nelle tappe più vicine a Genova, mentre proseguendo verso Levante l'itinerario spesso coincide, almeno in parte, con altri sentieri segnati dal CAI o dalla FIE, oppure - come tra Levanto e Framura - è stato sommariamente ritracciato da organizzazioni locali.

Noi abbiamo deciso di provare a ricostruirlo in tutto il suo svolgimento dopo averne già percorsi alcuni tratti nell'ambito di altre escursioni, andando come nostro solito in direzione ovest: partenza da Portovenere ed arrivo a Genova. Complessivamente lo abbiamo coperto in 20 tappe, ma alcune di queste costituiscono frazioni di altri itinerari ed altre brevi passeggiate tra due località balneari: Portovenere-Riomaggiore, Riomaggiore-Monterosso, Monterosso-Levanto, Levanto-Bonassola, Bonassola-Deiva, Deiva-Moneglia, Moneglia-Riva, Riva-Sestri Levante, Sestri Levante-Lavagna, Lavagna-Zoagli, Zoagli-Santa Margherita, Santa Margherita-Portofino, Portofino-San Fruttuoso, San Fruttuoso-Camogli, Camogli-Recco, Recco-Sori, Sori-Bogliasco, Bogliasco-Nervi, Nervi-Sturla, Sturla-Genova.

Dettagli II tappa

Riomaggiore-Manarola-Corniglia-Prevo-Vernazza-Monterosso


Visualizzazione ingrandita della mappa

Dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore (35) raggiungiamo Manarola (68) per l'agevole passeggiata, completamente lastricata e pressochè pianeggiante, nota come Via dell'amore; da qui, attraversati il tunnnel ferroviario ed il borgo fino alla marina, optiamo per la variante che segue la costa in direzione di Punta Bonfiglio (la "stradina"), salendo a ricongiungersi col tracciato originario del Sentiero Azzurro dopo lo scalo del Paledo, per mezzo del nuovo sentiero c.d. delle trasparenze marine (dalla limpidezza delle acque nelle calette che costeggia).

A questo punto il sentiero, che corre lungo il tracciato della vecchia ferrovia, prosegue in piano lungo la costa che domina lo "spiaggione" di Corniglia, superando una zona franosa con l'ausilio di ponticelli. Attraversati i bungalow dell'ex villaggio turistico Europa, abbandonato dalla fine degli anni '80 e non ancora bonificato, si oltrepassa l'oscuro sottopasso ferroviario arrivando infine alla stazione di Corniglia. Raggiunta per strada lastricata a lato della ferrovia la scalinata detta Lardarina, saliamo i 377 gradini che conducono ai margini dell'abitato (102), che si lambisce proseguendo in salita verso il Ponte del Canale e Casa Zattera, attraversando la carrabile per San Bernardino.

La salita concede una tregua all'ingresso di un uliveto, uscendo poi allo scoperto con notevole panorama sulle spiagge di Guvano; oltrepassata un'area di sosta attrezzata ed un ponte in cemento si riprende a salire fino a Prevo (208), minuscola frazione provvista però di osteria. Da qui si scende gradualmente verso Vernazza (3), dapprima per scalinata tra oliveti, poi su sentiero tra agavi, fichi d'india e vigneti, con il borgo che appare improvvisamente dall'alto in tutto il suo fascino, transitando nei pressi di una torre medievale. Percorriamo tra la folla dei turisti un tratto dell'elegante via Roma, che si conclude nella piazzetta prospiciente il porticciolo, deviando sulla destra per proseguire il cammino.

Una erta scalinata ci riporta in quota (150) lungo la costa, tra vigne ed ulivi, addentrandosi successivamente nella vallata del Fosso Molinaro per poi puntare ancora, con ripida gradinata in discesa, verso la costa di Punta Corone. Qui optiamo ancora per la variante che prosegue lungo la costa fino alla spiaggia di Monterosso (6), dove ci ritempriamo brevemente prima di dirigerci alla stazione, donde torniamo in treno a Riomaggiore.

Distanza percorsa: 11,45 km
Dislivello in salita: 1016 m.
Dislivello in discesa: 1036 m.

Cartografia:
Cinque Terre - carta turistica e dei sentieri 1/25 000, Edizioni Multigraphic, Firenze

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Corniglia dalla "stradina"155 visite
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Conca dei pesci157 visite
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Volastra157 visite
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Corniglia andando verso Vernazza156 visite
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Arrivando a Vernazza160 visite
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Vernazza, il borgo160 visite
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Vernazza, piazzetta - 1/3161 visite
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Vernazza, piazzetta - 2/3145 visite
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Vernazza, piazzetta - 3/3141 visite
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Ronf...152 visite
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Vernazza andando verso Monterosso146 visite
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Vernazza da una radura sul sentiero per Monterosso141 visite
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