Inizio > Escursioni > Alta via delle 5 Terre (SP), 3 settembre 2006

L'Alta via delle 5 Terre
L'Alta via delle 5 Terre, che congiunge in quota Portovenere e Levanto, per secoli ha costituito l'asse viario principale dei traffici da e per i borghi marinari: dalle vallate partivano bestiame, cereali, legumi, ecc. ed arrivavano pesce, sale, vini ecc. Non a caso, il sentiero si snoda il più possibile lungo il crinale, aggirando le vette dal lato mare onde evitare faticosi saliscendi al viandante, spesso già provato dal dover salire con pesanti fardelli le ripide vie d'accesso dai paesi costieri. L'essere collegamento tra costa e vallate dell'entroterra si riflette anche sul paesaggio: benchè si proceda per lunghi tratti nel fitto, dal lato ovest predominano terrazzamenti, macchia mediterranea e falesie digradanti a mare, mentre a oriente i folti boschi della val di Vara.
L'Alta via, lunga circa 40 km, può essere percorsa in tutte le stagioni, grazie al clima mite d'inverno e all'abbondante ombreggiatura in estate (salvo brevi tratti esposti al sole, tra Portovenere e Campiglia e dopo la Cigoletta); i numerosi sentieri di collegamento con le località marittime, a loro volta ben servite dal trasporto pubblico (treni, bus e battelli), permettono di organizzare l'itinerario in più tappe a seconda del tempo disponibile e del grado di allenamento.
Noi l'abbiamo suddvisa in 4 frazioni (poi divenute 5 a causa di Giove Pluvio), che abbiamo completato dall'agosto 2004 al settembre 2006: Portovenere-Colle del Telegrafo, Colle del Telegrafo-Aia del Cane, Aia del Cane-Prato del Monte, Prato del Monte-Madonna di Soviore, Madonna di Soviore-Levanto.
 
Bibliografia:

Parodi, Alte vie della Liguria, Andrea Parodi Editore, Genova, 2003
Cinque Terre - carta turistica e dei sentieri 1/25000, Edizioni Multigraphic, Firenze

Il Sentiero verde-azzurro

Il Sentiero verde-azzurro è un itinerario che collega Genova a Portovenere percorrendo a mezza costa la Riviera di Levante. Lungo complessivamente circa 140 km, si snoda lungo sentieri, crose e strade secondarie in un dolce saliscendi che tocca tutte le località rivierasche, abbinando l'interesse naturalistico e paesaggistico - si attraversano tre Parchi: Portofino, Cinque Terre e Portovenere - a quello antropologico e culturale. La quota massima a 570 metri ed il dislivello totale (salita e discesa) contenuto tra 500 e 900 metri lo rendono adatto a tutti; la possibilità di concludere quasi tutte le tappe concedendosi un bagno ristoratore invoglia a percorrerlo anche nella stagione estiva.
Come l'Alta via dei monti liguri, fu ideato a metà degli anni '80 dal Centro studi Unioncamere Liguri, che ne promosse la tracciatura raccordando in parte sentieri già esistenti e ne pubblicò una guida in dieci volumetti (uno per ciascuna tappa). A differenza dell'AVML, però, il sentiero verde-azzurro è caduto lentamente nel dimenticatoio: la guida è esaurita da parecchi anni, i segnavia specifici scomparsi e mai più rinfrescati, la memoria del percorso sopravvive in alcune carte un po' datate. Questo crea qualche difficoltà di orientamento specie nelle tappe più vicine a Genova, mentre proseguendo verso Levante l'itinerario spesso coincide, almeno in parte, con altri sentieri segnati dal CAI o dalla FIE, oppure - come tra Levanto e Framura - è stato sommariamente ritracciato da organizzazioni locali.

Noi abbiamo deciso di provare a ricostruirlo in tutto il suo svolgimento dopo averne già percorsi alcuni tratti nell'ambito di altre escursioni, andando come nostro solito in direzione ovest: partenza da Portovenere ed arrivo a Genova. Complessivamente lo abbiamo coperto in 20 tappe, ma alcune di queste costituiscono frazioni di altri itinerari ed altre brevi passeggiate tra due località balneari: Portovenere-Riomaggiore, Riomaggiore-Monterosso, Monterosso-Levanto, Levanto-Bonassola, Bonassola-Deiva, Deiva-Moneglia, Moneglia-Riva, Riva-Sestri Levante, Sestri Levante-Lavagna, Lavagna-Zoagli, Zoagli-Santa Margherita, Santa Margherita-Portofino, Portofino-San Fruttuoso, San Fruttuoso-Camogli, Camogli-Recco, Recco-Sori, Sori-Bogliasco, Bogliasco-Nervi, Nervi-Sturla, Sturla-Genova.

Dettagli V tappa Alta via - III tappa Sentiero verde-azzurro

Monterosso-Madonna di Soviore-Colla di Gritta-Colla dei Bagari-Sant'Antonio-Casa Lovara-Casa Nuova-Case S. Carlo-Levanto


Visualizzazione ingrandita della mappa


Riprendiamo l'Alta via per l'ultimo tratto (che coincide con la terza tappa del Sentiero verde-azzuro) risalendo da Monterosso al Santuario della Madonna di Soviore (470 m.), termine della IV tappa.
Dal Santuario seguiamo la provinciale per Levanto fino alla Colla di Gritta (330), donde il sentiero sale al Monte Rossini (466). Di qui scendiamo alla Colla dei Bagari (361), tagliando poi sul crinale del Monte Vè in direzione di Punta Mesco fino a raggiungere la Sella del Torrino (322), così detta per i resti di una piccola torre ottagonale. Qui imbocchiamo per un breve tratto il sentiero 10 verso Monterosso, per visitare i resti della chiesa di S.Antonio (311) e del Semaforo militare di Punta Mesco. Tornati sui nostri passi, scendiamo per il sentiero 1 a Levanto, attraversando, lungo la macchia, gli insediamenti di Casa Lovara, Casa Nuova e Case S. Carlo.

Distanza percorsa: 15,5 km.
Dislivello in salita: 1520 m.
Dislivello in discesa: 1520 m.

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Abside125 visite
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Campanile e abside120 visite
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Semaforo117 visite
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Chiesa, lato sud115 visite
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Casa Nuova105 visite
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Casa Lovara112 visite
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Levanto, il castello110 visite
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Levanto, spiaggia133 visite
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