Home > Escursioni > Intorno alla Rocca d'Olgisio (PC), 18 giugno 2006

Dettagli escursione
Chiarone-Rocca d'Olgisio e ritorno


Lasciata l'auto nel posteggio dell'omonima trattoria, proprio all'ingresso del borgo di Chiarone (263 m.), torniamo sui nostri passi fino al ponte sull'omonimo torrente, a sinistra del quale si stacca, molto infrascato (provvidenziale il cartello CAI), il sentiero contrassegnato col segnavia 209. Fortunatamente la vegetazione è infestante solo per pochi metri, dopodichè si procede agevolmente in falsopiano raggiungendo una zona di calanchi. Pochi metri e il percorso devia a sinistra (250), inerpicandosi ripidamente nel bosco (l'erta più impegnativa incontrata finora!) per poi spianare innestandosi in una mulattiera (398), che si segue a sinistra in salita ignorando una diramazione che sale da destra. Si procede in moderata ascesa allo scoperto fino ad incontrare, trascurandolo, il sentiero 209a proveniente da sinistra (419); poco dopo, al termine di un'ampia curva a destra, si abbandona la carrareccia salendo a destra nel folto, per confluirvi brevemente più innanzi, lasciandola però subito con una svolta a destra nel bosco (467).

A quota 500 circa si esce allo scoperto con bella vista su Casa Cisello: inizia qui il tratto più spettacolare, ma anche esposto, sulla cresta (543) della Rocca d'Olgisio, con passaggi sullo scivoloso crinale formato da stratificazioni arenacee notevolmente inclinate sul sottostante precipizio (percorso assolutamente sconsigliabile col bagnato). Il tratto difficile termina, rientrando nel bosco sul lato opposto del crinale, quando si è in vista della Rocca (530 circa): il tempo di fermarsi ad onorare il cippo di un partigiano caduto per la libertà, e si entra nel giardino posteriore della fortezza (592), attraversandolo fino alle mura, di cui si costeggia il perimetro nell'ampio vallo erboso.
Giunti all'estremità nord-ovest della cinta muraria, ci si discosta da essa proseguendo dritto su gradoni modellati sulla pietra calcarea; dopo pochi metri, sulla destra, effettuiamo una deviazione per raggiungere le Grotte di Santa Liberata e Santa Faustina (o Grotte della Goccia), ampie e suggestive cavità di origine preistorica (570).

Tornati sui nostri passi, procediamo brevemente in cresta sulle rocce (bel panorama sulla Rocca e Casa Cisello) per poi discendere gradualmente nella boscaglia (501) fino al guado del Rio Tinello (300 circa); poco oltre, trascuriamo il sentiero 211 che sale a destra verso il Monte San Martino, riprendendo gradualmente quota lungo l'itinerario 209. Il sentiero confluisce in una carrareccia (332) che a sua volta, effettuata una piega a destra, si immette sulla comunale per Chiarone, che raggiungiamo agevolmente svoltando a sinistra.

Tempo impiegato: 2h 52' 05'' (di cui 25' per soste varie)


Cartografia:

Appennino piacentino - Carta escursionistica 1:50.000, Regione Emilia-Romagna-CAI, Parma, 2004

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Chiarone, terra arsa193 views
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Calanchi nei pressi di Chiarone/2194 views
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Calanchi nei pressi di Chiarone/3187 views
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Monte Sereno e Poggio Uccello salendo alla Rocca189 views
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Fichi d'India selvatici186 views
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Rocce e fichi201 views
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Monte Sereno salendo alla Rocca184 views
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Cavità tra le rocce salendo alla Rocca/1191 views
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Cavità tra le rocce salendo alla Rocca/2203 views
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Val Chiarone dalla cresta della Rocca192 views
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Monte Sereno e Poggio Uccello dalla cresta della Rocca d'Olgisio186 views
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Poggio Uccello e Monte San Martino dalla cresta della Rocca d'Olgisio190 views
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Poggio Prada dalla cresta della Rocca d'Olgisio191 views
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Monti Aldone e Ciarello dalla cresta della Rocca d'Olgisio186 views
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Emanuela si gode i fichi d'India sulla cresta204 views
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Bassa Val Tidone dalla cresta della Rocca d'Olgisio190 views
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