Inizio > Escursioni > Malga Pala da S. Martino di Castrozza (TN), 30 agosto 2010

Mappa e dettagli escursione

S. Martino di Castrozza-Prati di Col-Caserma Forestale-Sopra Col-Malga Pala-S. Martino di Castrozza


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Prima delle tre escursioni guidate gentilmente offerte dal Residence Pez Gajard, dove soggiorniamo in questa settimana a San Martino di Castrozza (1487 m.).
Dal residence raggiungiamo il Palazzo Sass Maor, punto di ritrovo con la guida alpina Renzo delle Aquile di San Martino e gli altri partecipanti provenienti da altre strutture. Il tempo purtroppo è coperto, freddo e umido, con nubi basse che avvolgono le cime delle Pale tutt'attorno; le previsioni danno piogge in esaurimento nella tarda mattinata, non essendo piovuto finora c'è fiducia che la perturbazione si sia esaurita nella nottata. Fiducia che tuttavia, dati i 15° in paese e gli 11° massimi previsti a 2000 metri (quota del nostro arrivo), non dovrebbe autorizzare a mettersi shorts inguinali come quelli di una prosperosa signora pugliese, che si riveleranno poi determinanti nello sviluppo della giornata.

Si parte alle 9.30 tornando paradossalmente al nostro residence, da cui si prosegue lungo via Zagonel fino ad incrociare una rotabile più ampia, che si segue a sinistra superando un ponte per svoltare subito a destra in via Prati di Col. Giunti al punto in cui l'asfaltata scende verso il Maso Col, uno dei tanti masi trasformati in strutture alberghiere, noi la lasciamo proseguendo dritto in salita su sterrata, preceduta da un casottino in legno e indicata da numerosi cartelli escursionistici CAI. Breve lezione di Renzo sulla segnaletica escursionistica e, dopo aver fiancheggiato brevemente un'abetina, attraversiamo i Prati di Col in direzione sud-est arrivando a un bivio.

All'altezza di una baita di servizio al pascolo, dopo un'altra lezione di Renzo dedicata all'agricoltura d'alpeggio e alla geologia delle Dolomiti, svoltiamo a sinistra in salita mantenendo i segnavia 724 e 702, mentre la sterrata prosegue verso Civertaghe contrassegnata dal 723. Attraversando un'abetina Renzo ci spiega le differenze tra abete bianco e rosso nonchè le tecniche colturali locali, finchè non usciamo allo scoperto all'altezza di una ex Casermetta della Forestale, proprio mentre inizia a piovere. Facciamo giusto in tempo a ripararci disponendoci in fila tutt'attorno lungo la sporgenza del tetto (l'edificio è chiuso), che si scatena un temporale vero e proprio. Dopo un 25' gli elementi si placano, ma la suddetta signora in shorts inguinali, ovviamente infreddolita, si mette a capo di una frangia del gruppo che chiede di rientrare subito in paese rinunciando a salire a Malga Pala. Renzo non può che accontentarli, scortandoli per maggior sicurezza lungo la sterrata n. 702 che si stacca a sinistra in discesa poco sopra la Casermetta e dando istruzioni ai più coraggiosi su come raggiungere la meta di giornata.
Insieme a una coppia torinese, una famiglia romana e una veneta ci avviamo dunque per il "Sentiero del Cacciatore" contraddistinto dal segnavia 725-21, che si stacca sempre a sinistra ma in salita. Dapprima asecondiamo la sterrata ai margini del bosco verso ovest, quasi a tornare indietro; poi, entrati in una fitta abetaia, iniziamo a contornare a mezza costa le pendici della Rosetta in direzione nord-est, attraversando la zona di Sopra Col.

La salita, graduale ma costante, ci porta fino a quota 1780 circa, poi inizia una breve discesa che ci porta a guadare il Rio Fontanelle; poco dopo si esce allo scoperto, passando sotto i tralicci della cabinovia Colverde dove si incontra il sentiero 701 che percorreremo scendendo. Purtroppo proprio ora riprende a piovere, ma fortunatamente la meta non è lontana e in breve si rientra nel bosco, tagliando questa volta a nord in linea di massima pendenza. Superato anche il Rio Pez Gajard ci si inerpica fino a quota 1880, quando la comparsa dei prati con bovini al pascolo preannuncia il vicino alpeggio e la pioggia smette di cadere. Ancora un tratto a mezza costa lungo una sterrata e in 20' dal bivio 701 arriviamo a Malga Pala (1897), dove svestiamo gli abiti umiti e ci ritempriamo con una zuppa, un bel piatto di tosèla con polenta e qualche bicchiere di rosso.

Ripartiamo, in compagnia della coppia torinese, per lo stesso sentiero da cui siamo arrivati fino al bivio con il 701, che seguiamo verso destra in ripida discesa transitando sotto la cabinovia. Si perde quota rapidamente, scendendo a zigzag in parte su fondo erboso e in parte su sfasciumi, mentre il tempo volge finalmente al bello offrendo una vista spettacolare prima sulla Rosetta, poi sul Cimon della Pala e le Crode Rosse. Il percorso lambisce varie volte la sterrata di servizio agli impianti di risalita, concludendosi sulla provinciale proveniente da Passo Rolle alle porte di San Martino. La seguiamo verso sinistra per tre tornanti, fino alle prime strutture alberghiere che segnano l'inizio dell'abitato; qui salutiamo i nostri compagni di discesa e tagliamo a destra giungendo in breve al centro di San Martino.

Distanza percorsa: 8,68 km
Dislivello in salita: 617,3 m.
Dislivello in discesa: 617,3 m.

Cartografia:
Pale di San Martino-Fiera di Primiero, Carta escursionistica 1:25000, Kompass, 2009

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Prati sotto le Crode Rosse da Malga Pala394 visite
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Cima Rosetta e Cusiglio da Malga Pala429 visite
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Crode Rosse e Cimon della Pala scendendo da Malga Pala386 visite
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Cavallazza scendendo da Malga Pala377 visite
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Lagorai scendendo da Malga Pala357 visite
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Crode Rosse scendendo da Malga Pala365 visite
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Estrusioni rocciose presso le Crode Rosse371 visite
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Cima Rosetta e Cusiglio ormai a San Martino382 visite
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Cima di Ball, Sass Maor e Cima Madonna ormai a S. Martino388 visite
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Arrivo al residence402 visite
   
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