Inizio > Escursioni > Alta via del Golfo (SP), 9 agosto 2009

L'Alta via del Golfo della Spezia

L’Alta via è un sentiero panoramico che percorre tutto il crinale che circonda il Golfo della Spezia, da Portovenere a Bocca di Magra, attraversando il territorio del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra. Si sviluppa in prevalenza su crose (le antiche strade a gradini dell'entroterra spezzino), sentieri che attraversano terrazzamenti a vigneto o uliveto, strade carrabili secondarie. Seguendo percorsi anticamente utilizzati da abitanti  e lavoratori dell'entroterra per gli spostamenti quotidiani nelle campagne,  aggira preferibilmente i rilievi anzichè valicarli: il dislivello complessivo è di 1702 metri e non si sale mai a un'altezza superiore a 600 metri, anche se l'andamento è piuttosto movimentato, dovendo assecondare tutte le valli e le dorsali. Non presenta particolari difficoltà tecniche nè di orientamento, essendo marcata per tutto il tracciato dal segnavia specifico AVG, che accompagna i tradizionali segnavia bianco-rossi del CAI; nelle descrizioni delle singole tappe evidenziamo comunque eventuali punti critici. Un servizio di mezzi pubblici efficiente anche nei festivi consente di tornare agevolmente alla partenza dal punto d'arrivo di giornata.
Abbiamo deciso di percorrere l'Alta via da Bocca di Magra a Portovenere, suddividendola in 5 tappe: Bocca di Magra-La Serra, La Serra-Buonviaggio, Buonviaggio-La Foce, La Foce-Campiglia, Campiglia-Portovenere.

Cartografia:
Il Parco Naturale Regionale di Montemarcello - Magra e Alta Via dei Monti Liguri - Carta escursionistica scala 1:25.000, Studio Cartografico Italiano, Genova

Dettagli I tappa

Bocca di Magra-Montemarcello-Foce di Lizzano-Monte Murlo-Zanego-Pian della Chiesa-La Rocchetta-Case Gianantoni-La Serra-Verazzano-Lerici


Visualizzazione ingrandita della mappa

Da Piacenza, prendiamo l'autostrada A1 in direzione sud, poi l'A15 verso La Spezia ed infine l'A12 in direzione Livorno, uscendo al casello di Sarzana. Qui prendiamo la SP21 verso Marinella, svoltando a destra poco dopo un distributore di metano per imboccare la SP432; oltrepassati Fiumaretta ed il ponte sul Magra si gira a sinistra giungendo in breve a Bocca di Magra (2 m.). Lasciamo l'auto nel parcheggio più vicino al centro, che si raggiunge aggirando a sinistra il campo sportivo dopo aver svoltato a destra all'inizio della zona pedonale.

Proprio all'estremità destra del parcheggio inizia, lungo una mulattiera che fiancheggia la recinzione del complesso del Monastero di S. Croce del Corvo, il sentiero marcato AVG, che in questo tratto concide con il segnavia CAI n. 3. Si lascia a destra l'ingresso del monastero, continuando a sinistra lungo la recinzione, fino ad incrociare la carrabile che l'anno scorso avevamo seguito a sinistra per Punta Bianca. Ora invece manteniamo l'AVG, che avevamo percorso al ritorno e sale dritta nella boscaglia sul lato opposto della strada. Ci troviamo sull'antica strada per Montemarcello, di cui restano significativi tratti di lastricato in pietra purtroppo mal conservato, soprattutto all'altezza di una villa dove è stato letteralmente sventrato dalle opere di derivazione idraulica, rendendo altresì disagevole la salita. Superata la villa si taglia l'attuale strada asfaltata per Montemarcello, proseguendo sempre dritto nella pineta. Lasciata a sinistra la diramazione per Cima Terroni continuiamo, immersi in una piacevole frescura su mulattiera ora larga e battuta, fino a superare il Fosso Bozon. Usciti gradualmente dal folto, il sentiero diventa viottolo ed infine, dopo aver incrociato una carrareccia, stradello lastricato: siamo ormai alle prime case di Montemarcello (266), di cui raggiungiamo il centro, percorrendo via delle Mura, dopo 41' dalla partenza. Ad un incrocio a T svoltiamo a sinistra per raggiungere gli uffici del Parco, contando di riuscire ad acquistare l'agognata carta escursionistica dopo che l'anno scorso avevamo trovato chiuso: ci va male anche stavolta, la sede è aperta ma manca il personale del Parco, e il volontario della Pro Loco presente non ha accesso al materiale. La troveremo, alfine, presso un'edicola sul lungomare di Lerici. Sosta per il pranzo e riprendiamo il cammino, imboccando via Corvo (a destra rispetto al suddetto incrocio a T) guidati dal segnavia AVG, che da qui si accompagna a quello CAI n. 1.

Usciti dalla porta delle mura dopo aver attraversato il centro storico, ci si trova ad un trivio, dove si prende a destra in discesa la strada asfaltata per Ameglia (segnavia sul posto un po' ambigui). La si percorre per circa 200 metri scendendo poi a destra lungo la riva (l'imbocco del sentiero può essere infrascato, ma il segnavia è evidente) per intercettare l'antica mulattiera lastricata che conduce in breve al cimitero di Montemarcello, in località Foce di Lizzano (210). Aggiratene le mura esterne, si incrocia nuovamente la carrabile su una curva, ritrovando il sentiero dal lato opposto, sulla sinistra; si mantiene naturalmente l'AVG a sinistra, ignorando il percorso 2 per Ameglia. Immersi in un bosco di roverelle, si affronta una salita ripida ma costante su bella mulattiera, che taglia una carrareccia nei pressi di una costruzione prima di incrociare, in corrispondenza del serbatoio dell'acquedotto, la traccia 3f che sale da Gruzza. Entrambe vanno ignorate, procedendo dritto in salita fino al belvedere esterno dell'orto botanico situato sul Monte Murlo (362), che raggiungiamo in 38' da Montemarcello.
Dopo aver fiancheggiato il bosco in piacevole falsopiano ci si immette in uno stradello proveniente da destra, lungo il quale si incontra un ristorante prima di giungere ad uno spiazzo sterrato adiacente la carrabile per Lerici: qui occorre svoltare a destra per l'antica crosa che attraversa in discesa il nucleo storico di Zanego (247), sfociando nell'asfaltata in corrispondenza dell'incrocio detto delle quattro strade, tuttora crocevia di sentieri (33' dal Monte Murlo).

Qui, nel Medioevo, i rappresentanti dei borghi della zona si riunivano per prendere le decisioni più importanti per la comunità.

Ignorato il sentiero 3 che scende a Tellaro dalla parte opposta della carrabile, come il 2b che si stacca subito a destra verso Ameglia, occorre imboccare la crosa gradonata che sale a destra appena oltre la curva a sinistra. Fiancheggiando dapprima ville di nuova costruzione, poi - già su carrareccia - abitazioni rurali ed orti, si entra gradualmente nella boscaglia del monte Garana. Si svolta a destra all'incrocio con una mulattiera proveniente da sinistra all'altezza di una villa, per poi prendere subito a sinistra ed immettersi su una larga sterrata militare. È questo il tratto più noioso della tappa: si sale gradualmente senza alcun motivo di interesse paesaggistico nè antropologico, aggirando a nord-ovest il Garana, lambendo le case sparse del Pian della Chiesa (349), attraversando infine il valico tra monte Bandita e monte Gruzza, fino alla sella sud del Monte Rocchetta. Qui si stacca, a sinistra nel folto, la diramazione 1o (sempre abbinata al segnavia AVG) che contorna il monte a sud-ovest, scendendo di costa fino alla Rocchetta (316), altro insediamento sparso dove ci si immette nel percorso 2, che seguiamo a sinistra sempre in discesa.

Si aggira ad ovest il monte Valestrieri giungendo in breve a Case Gianantoni (235), nucleo di ville dove il sentiero diventa selciato. Per ripidi tornanti ci si porta sul lato a mare, dove si apprezza una meravigliosa vista su Lerici e l'isola Palmaria; poi si continua a scendere tra terrazze ad ulivi fino alle prime abitazioni della Serra (175). Procedendo dapprima tra villette con giardini e terrazze lussureggianti, poi tra caseggiati tipicamente liguri, arriviamo infine, in 1h 20' da Zanego, al centro del borgo. Abbandoniamo quindi l'AVG, che prosegue a destra lungo la provinciale, tagliando dritto a vista per la prima via in discesa verso Lerici, puntando ad intercettare, poco più sotto, il percorso 3 proveniente da Fiascherino. Dopo un periplo invero tortuoso per le viuzze di Verazzano, ci immettiamo in una rotabile in discesa che incrocia nuovamente la provinciale; sul lato opposto, marcata con il segnavia 3, una caratteristica crosa scende ripida verso il lungomare di Lerici (10), che raggiungiamo in 36' da La Serra.
Breve giro turistico, con l'acquisto dell'agognata cartina, e si prende l'autobus per Sarzana, cambiando a Romito Magra dove ferma il bus che ci riporta a Bocca di Magra (45' circa di viaggio).

Tempo impiegato: 3h 48'
Distanza percorsa: 10,36 km
Dislivello in salita: 631 m.
Dislivello in discesa: 631 m.

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Palmaria, Tino e Tinetto da Case Gianantoni136 visite
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Rover 105 (P4) a Case Gianantoni, frontale295 visite
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Rover 105 (P4) a Case Gianantoni, vista laterale285 visite
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Castello di Lerici e Palmaria da Case Gianantoni133 visite
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Fiore sconosciuto (Plumeria?) a Case Gianantoni182 visite
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Terrazza di bougainvillee alla Serra133 visite
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La Serra, chiesa di San Giovanni Battista134 visite
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Verazzano, discesa...pericolosa143 visite
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Lerici, discesa al mare per caruggi138 visite
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Lerici, arrivo a Piazza Garibaldi140 visite
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Lerici, porto turistico da Piazza Garibaldi125 visite
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Baia e castello di Lerici dal lungomare123 visite
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S. Terenzo e Punta Galera da Lerici132 visite
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Castello di Lerici269 visite
   
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