Inizio > Escursioni > Monti Sereno e San Martino (PC), 2 giugno 2009

Dettagli escursione

Casa Fontanese-Casa Poggione-Monte Sereno-Monte San Martino-Chiarone-Casa Fontanese

Da Piacenza percorriamo la SP412R della Val Tidone fino a Pianello; arrivati alla piazza svoltiamo a sinistra per Piozzano-Rocca d'Olgisio, poi ancora a sinistra per Chiarone. Qualche chilometro di...fuoristrada per superare una zona di frana (deviazione non segnalata a Pianello), ed eccoci al ponte sul Chiarone poco prima della località omonima, che già conosciamo dall'escursione alla Rocca d'Olgisio. Posteggiamo poco oltre, attraversandolo a ritroso fino all'inizio di un sentiero che si stacca verso est dalla carrabile poco prima della curva (246 m.), presso Casa Fontanese.

Il sentiero muore dinanzi al cancello di una residenza, poco prima del quale occorre tagliare a sinistra su traccia incerta per risalire un modesto pendio, ritrovandosi in un prato ai margini di un boschetto. Lo si fiancheggia tenendolo a sinistra, fino ad un'apertura che immette su evidente sentiero.
Da qui si prosegue senza particolari incertezze, tenendo ai vari incroci sempre la traccia principale che sale dritta, dapprima nel folto poi con ampie aperture sulla destra, fino ad un crinale da cui si gode un notevole panorama sui rilievi della media Val Tidone e sulle colline della Val Luretta. Si procede in cresta tra prati verdeggianti superando una selletta, per giungere in breve ad un colletto erboso detto il Poggione, poco oltre il quale si fiancheggia una casa colonica diroccata (Casa Poggione, appunto, 430).
Superato un incrocio in prossimità di un altro valico si rientra nella boscaglia (mantenendo sempre la traccia principale senza difficoltà) per aggirare un altro crinale, fino ad una successiva sella dove la visuale si riapre: poche decine di metri e raggiungiamo l'ampia radura sommitale del Monte Sereno (601), rigogliosa di fioriture ed affacciata sulla dorsale tra Val Trebbia, Val Luretta e Val Tidone.

Dopo aver consumato l'abituale pranzo al sacco, riprendiamo il sentiero rientrando in breve nel folto, fino ad un crocevia di sentieri in corrispondenza di un valico: la mulattiera prosegue dritta ma infrascata, noi invece prendiamo un tratturo meno nitido che corre parallelo sulla sinistra, offrendo una vista panoramica sulla Rocca d'Olgisio tra cespugli di rosa alpina, per confluire nella via principale dove inizia la discesa. Si mantiene la carrareccia fino ad un crocicchio in corrispondenza di un'ampia curva a destra: tra i due sentieri che staccano a sinistra si imbocca quello in salita, tornando subito a scendere fino ad un'ampia radura, dove incontriamo alcune capre al pascolo. Ci manteniamo al limitare degli alberi, rientrando in breve nel bosco, dove inizia il tratto di discesa più scosceso ed infrascato verso il greto del Chiarone, che si raggiunge a vista e si guada su una briglia in cemento.

Risalita la riva opposta, si giunge in breve sulla carrabile per Chiarone (275), che imbocchiamo verso sinistra, abbandonandola dopo alcune decine di metri per prendere a destra la scalinata - contrassegnata dal segnavia CAI 211 - che sale alla chiesetta della Madonna di Lourdes, interamente ricavata nella roccia ofiolitica. Oltrepassata la chiesa, si prosegue nel bosco su sentiero verso il Monte San Martino, raggiungendo in breve un'ampia e suggestiva caverna scavata nella roccia, con numerose aperture dove è evidente lo staco cromatico tra il nero della parete esterna ed il candido interno.
Dopo pochi minuti, occorre qualche contorsione per attraversare una sorta di dogana naturale creata da due enormi ofioliti infissi ai lati del sentiero.
La salita prosegue ripida fino ad aggirare un'anticima composta da numerosi blocchi e pinnacoli rocciosi (471), attenuandosi lievemente nel tratto successivo nel folto, che conduce ad una spianata dove sono stati effettuati vasti scavi archeologici, purtroppo in gran parte nascosti alla vista da teli in plastica.
Di qui il sentiero diventa mulattiera, salendo più regolare fino ad uno spettacolare varco tra due maestose ofioliti: siamo giunti alla vetta del monte San Martino (496), che offre anche una piacevole vista panoramica sui rilievi della media Val Tidone, nonchè un singolare giaciglio scavato nella roccia. Il passaggio tra le rocce è alquanto stretto, occorre spogliarsi degli zaini, camminare di lato ed appiattirsi; superatolo, ci si immette in breve  sulla mulattiera che scende vieppiù ripida a destra fino al rio Tinello. Qui, ad un bivio (330), si imbocca verso destra il sentiero 209, che raggiunge senza difficoltà l'abitato di Chiarone (270). Ci rinfreschiamo con una birra e, attraversato il borgo, raggiungiamo l'auto che avevamo posteggiato prima del ponte.

Distanza percorsa: 12,48 km
Tempo impieato: 4h 12'
Energia impiegata: 999,3 Kcal

Bibliografia:
Carlevero, Sentieri Piacentini vol. 2, Editoriale Libertà, Piacenza, 2006
Appennino Piacentino - Carta escursionistica 1:50.000, Regione Emilia-Romagna/CAI, Parma, 2004

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Mappa percorso106 visite
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Partenza dal ponte sul Chiarone84 visite
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Chiarone dal ponte alla partenza49 visite
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Calanchi vicino Chiarone58 visite
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Falesia con arrampicatori lungo la strada per Chiarone83 visite
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Monte Sereno48 visite
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Orchidea piramidale salendo al Monte Sereno105 visite
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Chiarone40 visite
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Monte San Martino e Monte Aldone53 visite
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Orchidea piramidale salendo al Monte Sereno83 visite
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Centauro giallo salendo al Monte Sereno101 visite
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Rocca d'Olgisio39 visite
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Monte Ciarello e Poggio Uccello48 visite
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Barba di becco salendo al Monte Sereno73 visite
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Cicerchia silvestre salendo al Monte Sereno92 visite
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Tra le ginestre verso Casa Poggione87 visite
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